Juta

Juta

La juta è una fibra 100% vegetale prodotta dalle piante del genere Corchorus, classificato nella famiglia delle Malvaceae.

Composta principalmente da cellulosa e lignina, è spesso chiamata “La fibra d’oro” per via del suo colore giallastro e del suo valore economico. Il tessuto che si ricava dalla corteccia della pianta è il tessuto più diffuso e prodotto al mondo dopo il cotone. Difatti, la sua disponibilità, la sostenibilità ambientale e le sue caratteristiche lo rendono un materiale versatile adatto a vari utilizzi, tra cui corde, borse, vestiti, sacchi e così via.

Natura del materiale

Dall’India all’Impero Britannico

Storicamente, si collocano le prime tracce della sua produzione intorno al terzo millennio A.C., all’interno della penisola indiana. In particolare se ne ha riscontro nella cultura del Bengala, e tra l’India e l’attuale Bangladesh.

Tra il XVII e il XIX secolo, durante l’era coloniale, l’Impero Britannico cominciò a commerciare la juta, facendola diventare una fiorente industria e diffondendo il materiale in tutta Europa, durante e dopo la Rivoluzione Industriale. Solo alla fine del XX secolo la juta è stata largamente rimpiazzata dalle fibre sintetiche.

Fibra d'oro

La juta presenta delle caratteristiche che la rendono un materiale affidabile ed ecofriendly.
Innanzitutto, è al 100% riutilizzabile e riciclabile; inoltre fa scarso uso di pesticidi e fertilizzanti, il che la rende particolarmente economica e sostenibile. Ha un’ottima resitenza alla trazione, estensibilità e può essere miscelata con altre fibre per migliorarne le prestazioni.

Ecco perché dopo 5 millenni viene ancora utilizzata!